🌋L’Etna, un vulcano … in azione!

L’Etna è il vulcano attivo più alto d’Europa e si trova in Sicilia vicino Catania. Il cratere di Sud-Est si è risvegliato nella notte del 22 febbraio, dando vita ad uno spettacolo di grande bellezza.

Il fumo provocato dall’eruzione ha raggiunto l’altezza di 4 km e il vento l’ha spinto verso est. L’attività vulcanica registrata nelle prime ore della mattina in un primo momento è stata caratterizzata soltanto dall’emissione di cenere, poi da un getto di lava continuo che ha raggiunto altezze di circa 500 m. La prima esplosione che ha dato inizio all’eruzione è avvenuta alle 7:55 dal cratere di sud-est e poi da quello nord. Le colate laviche sono finite nella Valle del Bove, una zona disabitata che si trova sul versante orientale dell’Etna.

Ruspe che liberano la strada dalla cenere dell’Etna

Gli studiosi dell’Istituto internazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo (Ingv-Oe) di Catania hanno verificato che il magma fuoriuscito durante questa eruzione è “primitivo”, cioè proviene dal profondo del vulcano.

L’attività dell’Etna non è terminata. Infatti la notte tra il 6 e 7 marzo una colonna di cenere e lapilli grossi come sassi si è alzata fino a dieci chilometri atterrando sui paesi del versante orientale, da Milo fino al livello del mare di Giarre e Riposto, passando per tanti centri della piana di Catania. Il materiale eruttato non ha provocato danni alle persone e alle abitazioni, ma ha rovinato tante produzioni agricole in modo irreversibile. Durante l’eruzione ci sono stati diversi terremoti, per fortuna non molto forti.

In questi ultimi giorni l’Etna sta continuando con boati, sempre più forti facendo tremare porte e finestre. Questo dimostra che probabilmente si sta ricaricando per un’altra eruzione.

Riccardo Malara