MATEMATICA SUL CALENDARIO!

Giornata mondiale del Pi Greco .

CHE COS’E’ IL PI GRECO?

Il Pi Greco rappresenta la costante matematica e indica il rapporto tra la misura della lunghezza della circonferenza e la misura della lunghezza del diametro di un cerchio. Il Pi greco è servito per formulare moltissime delle leggi fisiche importanti che regolano il nostro Universo. Infatti è stata per la sua importanza che gli è stata dedicata una data.

MA PERCHE’ QUESTA DATA?

Per quale motivo la festa del Pi greco si celebra proprio il 14 marzo? Nei paesi anglosassoni le date si indicano scrivendo prima il mese e poi il giorno. Il 3,14 diventa perciò marzo 14 ossia… PI GRECO DAY! 

Altre informazioni? CERTO!

Dunque se prendiamo un orologio di quelli che indicano il tempo con il sistema a 12 ore anziché a 24. Quel sistema segna le ore 12 AM (antimeridiane) prima del mezzogiorno e le ore 12 PM (ossia pomeridiane), dopo. Su quegli orologi il numero fatidico apparirà precisamente alle ore 3, 14 minuti e 15 secondi.

Il nome Pi greco è stato dato a questo numero nel 1706, in onore del grandissimo matematico greco Pitagora di Samo e anche perché è l’iniziale della parola “perimetro”.

Il suo simbolo è la lettera π: la lettera P in greco.

Questo numero serve in geometria, ma compare anche in tantissime situazioni che con la geometria non c’entrano niente: per esempio con i fiumi o con gli stuzzicadenti. 

ALTRE INFORMAZIONI INTERESSANTI?

A Parigi, al Palais de La Découverte, cioè il museo interattivo dedicato alla scienza, c’è la sala Pi greco. E’ una sala sferica sulla cui volta c’è una decorazione a forma di spirale che riproduce i primi 707 numeri decimali di π scritti a gruppi di dieci.

Le prime 527 cifre di P greco sono state calcolate da William Shanks, il matematico dilettante inglese che, nel 1873, ha trovato a mano il maggior numero di decimali di P greco prima che fossero inventate le calcolatrici. Le cifre successive sono quelle scoperte in seguito.

Ed è grazie a questo numero irrazionale che abbiamo fatto milioni di scoperte.

Maria Maggio