Malala realizza il suo sogno

Malala Yousafzai è una giovane attivista pachistana che all’età di 14 anni è diventata celebre per il blog da lei curato per la BBC, nel quale documentava il regime dei talebani pachistani, contrari ai diritti delle donne e il diritto all’istruzione per i bambini. Malala amava molto la scuola perciò un giorno disse in tv: “L’istruzione è potere per le donne. I talebani stanno chiudendo le scuole femminili perché non vogliono che le donne abbiano potere”.

La sua ribellione non fu gradita dai talebani, che il 9 Ottobre 2012 organizzarono un vero e proprio attentato, salendo sullo scuolabus che ogni giorno portava Malala da casa a scuola, sparandole gravemente sul lato sinistro della testa. Malala fu subito portata in ospedale e non morì. Migliaia di bambini e bambine le scrissero lettere per augurarle di guarire presto e lei si riprese più in fretta di quanto si potesse immaginare.

Il 12 Luglio 2013, in occasione del suo sedicesimo compleanno, parla al palazzo di vetro di New York lanciando un appello all’istruzione delle bambine e dei bambini di tutto il mondo. Il 10 Ottobre 2014 è stata insignita del Premio Nobel per la Pace.

Malala con il Premio Nobel

Molte scuole l’hanno menzionata il 20 Novembre 2014 per la giornata mondiale dei diritti dei bambini e delle bambine: ”One child, one teacher, one book and one pen can change the world”.

La sua determinazione nel 2017 fa sì che venga ammessa nell’università di Oxford per studiare filosofia, politica ed economia, ottenendo la laura nel 2020. Malala oggi continua ad essere molto attiva essendo un esempio per tutti, grandi e piccoli, al fine di raggiungere l’uguaglianza di genere e l’emancipazione di tutte le donne.

Quando tutto il mondo tace anche una sola voce diventa potente”.

Questo è l’insegnamento di Malala.

Agnese Cittadella