🍀Non è vero … ma ci credo!🍀

Le superstizioni sono credenze di natura irrazionale che spesso influenzano pensieri, scelte e condotta di vita. Nel Regno Unito ce ne sono diverse.

Il numero 13 porta sfortuna e bisogna evitarlo a tutti i costi, tanto che spesso non esiste la fila tredici degli autobus, manca la tredicesima stanza degli hotel e il tredicesimo piano nei grattacieli. Porta ancora più sfortuna se associato al venerdì. In pratica in Inghilterra rappresenta quello che in Italia viene attribuito al 17, mentre da noi il 13 è considerato un numero fortunato!

Se fate una passeggiata in campagna, aguzzate la vista! Secondo la tradizione anglosassone trovare accidentalmente un quadrifoglio porta bene perché ogni foglia rappresenta un elemento diverso: la fede, la speranza, l’amore e la fortuna!

Il ferro di cavallo, se appeso ad una porta con le estremità rivolte verso l’alto, è di buon auspicio. Se invece le estremità sono rivolte verso il basso, porta sfortuna!

L’origine di questa superstizione risale alla leggenda di Saint Dunstan, un fabbro diventato arcivescovo di Canterbury che inchiodò un ferro di cavallo allo zoccolo del diavolo mentre gli era stato chiesto di ferrare il suo cavallo. Il diavolo fu liberato solo dopo che ebbe promesso di non entrare mai più in un luogo protetto da un ferro di cavallo sulla porta.

Anche le gazze portano fortuna, ma solo se ne vediamo due insieme in volo, altrimenti, per evitare disavventure, è necessario salutarla dicendo “Hello, Mr Magpie, how’s your wife?” e sollevare il bordo del cappello, vero o virtuale, in segno di saluto.

Mai poggiare le scarpe sul tavolo, specialmente se nuove, e non dimenticarsi di inserire delle monete nelle tasche di nuovi vestiti.

Se un gatto nero vi attraversa la strada, significa che i vostri guai sono finiti e all’inizio del mese non dimenticate mai di pronunciare queste parole: “White rabbits, white rabbits, white rabbits!”.

Paese che vai … superstizioni che trovi!

Emma Fiorentino