🐝 Bolle al posto delle api 🐝

L’uomo da sempre ha cercato di intervenire nei processi della natura.

Uno dei tanti tentativi è quello di voler sostituire le api con delle bolle di sapone, invenzione del Giappone.

Le bolle di sapone per impollinare i fiori? Non è uno scherzo! Non ci crederete ma è quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista iScience il 17 giugno 2020.

Alcuni scienziati giapponesi hanno utilizzato delle bolle di sapone per trasportare il polline ai fiori di un albero di pere.

Eijiro Miyako, docente presso l’Istituto di Scienze dei materiali dell’istituto di ricerca giapponese, era al parco quando lo scoppio di una bolla di sapone sul viso di suo figlio lo ha ispirato a un nuovo metodo di impollinazione. Con una pistola spara bolle, insieme alla sue équipe, è riuscito a spargere circa duemila granuli di polline per ogni bolla sui fiori.

Gli studiosi stanno sperimentando l’utilizzo di un drone per sostituire la pistola: hanno, infatti, “sparato” le bolle e il dispositivo è riuscito a portare a termine l’impollinazione con un tasso di successo del 90%.

Unico problema da risolvere è il meteopoiché le gocce di pioggia o i venti forti potrebbero rimuovere il polline depositato sui fiori.

Perché proprio le bolle di sapone? 

Secondo gli studiosi esse garantiscono la consegna mirata ai fiori e la loro leggerezza non li sciupa. Inoltre, questa tecnica non porta alcun danno all’ambiente.

Gli esperti, infatti, hanno sperimentato altri sistemi, ma senza ottenere lo stesso risultato: i fiori risultavano danneggiati dal contatto con il dispositivo, anche se questo era piccolissimo.

Speriamo, quindi, che l’uomo agisca sempre in modo corretto, rispettando il pianeta Terra e senza intervenire nei processi della natura … perché sa Lei cosa deve fare, come dicono i versi di questa poesia:

Bisogna essere molto cortesi

con la terra e con il sole.

Bisogna ringraziarli la mattina,

svegliandosi.

Bisogna ringraziarli per il calore,

per gli alberi, per i frutti,

per tutto ciò che è buono da mangiare,

per tutto ciò che è bello da vedere,

da toccare.

Bisogna ringraziarli; non criticarli.

Sanno loro quel che hanno da fare:

il sole e la terra,

quindi bisogna lasciarli fare.

Baig Zunaira