Foca Monaca … likes Salento!🌅

Si è verificato un evento che ha dell’incredibile: è stata avvistato un esemplare di foca monaca nelle acque del Salento, precisamente nell’area marina protetta di Porto Cesareo e, ancora più recentemente, a Gallipoli, proprio nelle acque antistanti il porto.

Possiamo parlare di situazione eccezionale perché l’avvistamento di foche monache è diventata una circostanza sempre più rara negli ultimi anni: questi esemplari, un tempo molto diffusi nel Mar Mediterraneo, a causa della cattura e dell’uccisione, hanno iniziato a scomparire, tanto che, alla fine del secolo scorso, si pensava si fossero estinti.

Per fortuna non è così!

Infatti, alcuni pescatori hanno avuto la sorpresa di incontrarne una nella marina protetta di Porto Cesareo, all’inizio di quest’anno. Altri ancora ne hanno avvistato un’altra a Gallipoli, nel porticciolo del seno del Canneto una decina di giorni fa.

QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DI QUESTO ESEMPLARE?

La Foca Monaca deve il suo nome al colore del suo mantello che ricorda il colore di una tonaca, anche se ci sono alcune leggende secondo le quali il nome deriverebbe dalla serie di impronte lasciate dall’animale sulla sabbia che assomiglierebbero a una processione di monaci.

La Foca Monaca mediterranea è un mammifero pinnipede, appartenente alla famiglia delle foche, che può addirittura raggiungere oltre 300 chili di peso e la lunghezza di più di 2,5 metri. Si alimenta di molluschi marini e di pesci, che scova grazie ai lunghi baffi, chiamati vibrisse, che gli consentono di percepire la presenza degli altri pesci in acqua.

E’ un animale che ispira simpatia e dolcezza al primo sguardo grazie anche ai suoi teneri e grandi occhi!

Fin dall’antichità, la Foca Monaca, purtroppo, è stata oggetto di caccia da parte dell’uomo soprattutto per mangiarne la carne ed utilizzarne il grasso per impermeabilizzare e produrre medicinali. Per questo motivo ha corso il rischio di estinguersi. Fortunatamente sia le leggi internazionali, che quelle Italiane, ora proteggono la Foca Monaca e ne vietano l’uccisione e la cattura nonché il disturbo della sua quiete. Infatti le capitanerie di porto raccomandano, in caso di avvistamento, di non disturbare l’animale cercando di avvicinarlo parlandogli o lanciandogli oggetti o cibo; meglio fotografarlo e segnalarlo all’autorità di porto.

L’avvistamento nei nostri mari è molto importante non solo perché ci dice che la Foca Monaca è ancora un animale presente nelle acque del Salento, ma anche perché, essendo un animale che sceglie di vivere in acque molto pulite, ci fa capire lo stato di salute del nostro mare, quindi la qualità del nostro ambiente.

Gioia Brudaglio.