LABOUR DAY: LAVORO E DIRITTI! 👷🏻‍♂️👨🏽‍🏭

La festa del lavoro, in Italia, compie 130 anni! Tuttavia, le sue origini, in altre parti del mondo, sono ben più antiche. Questa festa, infatti, nasce da una sommossa, svoltasi il primo maggio del 1886 a Chicago, che sfociò in una vera e propria battaglia, fra scioperanti e polizia. Negli scontri morirono diverse persone e molte altre rimasero ferite.

Gli scioperi che avvennero a Chicago nello stesso anno traevano origine dal fatto che i lavoratori faticavano fino a quattordici ore al giorno in ambienti malsani e pericolosi e non erano tutelati sotto l’aspetto giuridico. Nelle fabbriche erano impiegati persino bambini sotto i dieci anni di età, che lavoravano anche sottoterra e spesso morivano soffocati o uccisi dalle frane.

Nel nostro Paese la festa venne ufficializzata nel 1891; bisogna, però, attendere il Regio Decreto del 1923 affinché la giornata lavorativa sia limitata a otto ore.

Il 1° maggio, questo come l’anno scorso, è stata una festa del Lavoro diversa dagli altri anni, in quanto il Covid ha bloccato molte attività, come quelle commerciali e del settore della ristorazione. Ma ha anche rivoluzionato il modo di lavorare, avviando lo smart working e promuovendo il delivery o il take away.

Inoltre, in questo periodo di pandemia si è scoperto che alcune attività lavorative o servizi ritenuti secondari, sono divenuti importantissimi, soprattutto quelli che riguardano l’assistenza agli anziani e ai bisognosi.

Manifesto emblematico di questa giornata è il famoso dipinto “Il Quarto Stato” di Pelizza da Volpedo del 1901, oggi esposto al Museo del Novecento a Milano. Ancora oggi ha tanto da dirci, in quanto i braccianti sono rappresentati con grande umanità, ponendo particolare attenzione alle fasce più deboli. Si può, pertanto dire, che il pittore abbia voluto dare dignità a tutti i lavoratori.

Dignità e parità di tutti i lavori che stiamo riscoprendo in questo difficile momento di pandemia.